Abbiamo nuovamente incontrato Donato Palmisano, agricoltore impegnato nel recupero di varietà locali tradizionali, nonché agronomo appassionato di miglioramento genetico.
Nei suoi terreni in agro di Crispiano (TA), Donato colleziona diverse varietà locali per il consumo diretto e produce pomodori per la vendita, destinata per gran parte all’antico forno a legna “Panificio Angelini” di Martina Franca (TA) che li utilizza per la preparazione della tradizionale focaccia martinese “a ora di fuoco” (jor de fuc).
Dalle testimonianze di Donato sono emerse preziose informazioni sull’origine del pomodoro giallo-rosso di Crispiano, che sarebbe il risultato di un’accurata attività di selezione da lui effettuata verso la metà degli anni Ottanta. La colorazione giallo-rossa sarebbe comparsa in seguito alla fecondazione incrociata tra due popolazioni di pomodoro a bacca gialla da serbo (coltivato originariamente a Crispiano, con epicarpo spesso appena sfumato in arancione e presenza di pizzo all’apice stilare) e pomodoro a bacca viola o “a sangue di porco” (proveniente dalla Valle d’Itria, ad accrescimento indeterminato e portamento prostrato, destinato alla preparazione della tradizionale “conserva” o concentrato di pomodoro).
Oggi Donato Palmisano è impegnato nel recupero del seme delle varietà a bacca gialla e viola, che sono state via via sostituite dal pomodoro giallo-rosso, più produttivo e apprezzato sul mercato. Il recupero del pomodoro viola è già avvenuto grazie ad un anziano agricoltore della zona che ne aveva custodito i semi, mentre quello giallo è ricomparso tra le piante sottoposte a selezione. Il lavoro di selezione prosegue nell’intento di ottenere una migliore risposta alla coltivazione in regime biologico e una migliore serbevolezza del pomodoro invernale. Durante la nostra ultima visita, Donato ci ha mostrato le sue diverse accessioni di Pomodoro di Crispiano, in corso di valutazione in merito a shelf life e qualità in post-raccolta.
Nei suoi terreni in agro di Crispiano (TA), Donato colleziona diverse varietà locali per il consumo diretto e produce pomodori per la vendita, destinata per gran parte all’antico forno a legna “Panificio Angelini” di Martina Franca (TA) che li utilizza per la preparazione della tradizionale focaccia martinese “a ora di fuoco” (jor de fuc).
Dalle testimonianze di Donato sono emerse preziose informazioni sull’origine del pomodoro giallo-rosso di Crispiano, che sarebbe il risultato di un’accurata attività di selezione da lui effettuata verso la metà degli anni Ottanta. La colorazione giallo-rossa sarebbe comparsa in seguito alla fecondazione incrociata tra due popolazioni di pomodoro a bacca gialla da serbo (coltivato originariamente a Crispiano, con epicarpo spesso appena sfumato in arancione e presenza di pizzo all’apice stilare) e pomodoro a bacca viola o “a sangue di porco” (proveniente dalla Valle d’Itria, ad accrescimento indeterminato e portamento prostrato, destinato alla preparazione della tradizionale “conserva” o concentrato di pomodoro).
Oggi Donato Palmisano è impegnato nel recupero del seme delle varietà a bacca gialla e viola, che sono state via via sostituite dal pomodoro giallo-rosso, più produttivo e apprezzato sul mercato. Il recupero del pomodoro viola è già avvenuto grazie ad un anziano agricoltore della zona che ne aveva custodito i semi, mentre quello giallo è ricomparso tra le piante sottoposte a selezione. Il lavoro di selezione prosegue nell’intento di ottenere una migliore risposta alla coltivazione in regime biologico e una migliore serbevolezza del pomodoro invernale. Durante la nostra ultima visita, Donato ci ha mostrato le sue diverse accessioni di Pomodoro di Crispiano, in corso di valutazione in merito a shelf life e qualità in post-raccolta.
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