Biodiversità è sinonimo di varietà, di ricchezza, ma anche di bellezza di forme, colori e sapori. Non ci stanchiamo mai di ripeterlo e in questo periodo più che mai lo constatiamo passeggiando tra i filari di melanzana. 

In agro di Ostuni (BR), presso la Cooperativa agricola Bio Solequo, si trova proprio di tutto: foglie variamente tinteggiate di viola con margini più o meno frastagliati; fiori bianchi e purpurei; frutti, sia singoli che riuniti a grappolo, di forma oblunga, ovoidale, globosa, cilindrica. È in questi che si assiste al proliferare di colori: il bianco della varietà locale di Francavilla Fontana, che a maturazione completa diventa di un bel giallo acceso; il rosso scarlatto della melanzana di Mormanno, che è verde quando è ancora piccola; e infine il viola, neanche questo troppo classico, va dalle tonalità più chiare della ‘Violetta di Ostuni’ e della ‘Tonda di Scafati’ a quelle più scure della ‘Lunga di Napoli’. Non mancano poi differenze a livello di consistenza e sapore che fanno individuare destinazioni d’uso più indicate per una varietà che per l’altra. 

Mentre osserviamo incantati queste meraviglie della natura, proseguiamo il nostro lavoro di caratterizzazione morfo-agronomica sulle due varietà locali di melanzana (Solanum melongena L.) inserite nel progetto BiodiverSO Karpos: ‘Bianca di Francavilla’ e ‘Violetta di Ostuni’.

La redazione delle schede descrittive varietali si avvale dell’utilizzo dei principali descrittori GIBA, operazione indispensabile ai fini dell’iscrizione delle varietà locali nell’anagrafe regionale e nazionale. In particolare, vengono presi in considerazione caratteri relativi a pianta, stelo, lembo fogliare, infiorescenza, fiore e frutto. Tra questi, fondamentali per la registrazione delle varietà di melanzana sono: lunghezza del frutto, rapporto lunghezza/diametro, forma generale, colore principale dell’epidermide (a maturazione commerciale), striature e colore della polpa. 

La caratterizzazione morfo-agronomica della melanzana ‘Bianca di Francavilla’ è stata eseguita e a breve verrà completata con la valutazione dei risultati produttivi.

La varietà ‘Violetta di Ostuni’, invece, ha dato da poco alla luce i primi frutti catturando immediatamente la nostra attenzione. Al momento, tutto quello che possiamo riferire è che le foglie di questa antica melanzana sono di un verde lucente con venature viola, i fiori purpurei sono raccolti in gruppi di due o tre, i frutti (bellissimi) sono di colore violetto, lucenti e turgidi, con pochi semi all’interno.

Specie

Melanzana

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