Al III Convegno Nazionale di Orticoltura e Floricoltura, svoltosi a Portici dal 10 al 12 giugno 2026, è stato affrontato il tema della valorizzazione delle varietà locali orticole pugliesi, tra vincoli normativi e nuove opportunità di filiera. L’intervento del dott. Adriano Didonna (assegnista di ricerca nell'ambito del progetto BiodiverSO Karpos) ha evidenziato come il sistema sementiero europeo, fondato sull’iscrizione delle varietà nel Catalogo Comune e sui requisiti di Distinguibilità, Uniformità e Stabilità, abbia favorito la standardizzazione produttiva, ma abbia anche reso più difficile la circolazione delle varietà tradizionali e locali.
Nel focus sulla Puglia è emersa una contraddizione significativa: una regione di forte vocazione orticola e tra le prime in Italia per superfici dedicate alla moltiplicazione di sementi orticole, ma con una presenza ancora molto limitata di varietà pugliesi selezionate e commercializzabili. In questo quadro sono stati richiamati i risultati dei progetti BiodiverSO, tra cui la registrazione della prima varietà da conservazione orticola pugliese, il cavolfiore ‘Cima di Cola’ (Brassica oleracea L. var. botrytis L.), oltre alle esperienze di realtà locali impegnate nel recupero e nella diffusione di sementi del territorio.
Specie
CavolfioreShare this page